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Debito in PIL

Prestito della Ricostruzione, il webinar con Tria e Gamberale

Prestito della ricostruzione locandina

Prestito della Ricostruzione. È il titolo del webinar di Ricostruire con il manager Vito Gamberale e con Giovanni Tria, già ministro della economia. Vito Gamberale discute con il pubblico e i giornalisti ospiti del webinar l’idea di un grande investimento degli italiani per mettere al sicuro il nostro sistema economico e finanziario.

Sappiamo che gli effetti della crisi Covid-19 per il nostro sistema produttivo potrebbero rivelarsi catastrofici. Le manovre economiche demagogiche degli ultimi anni, l’alto debito, la spesa pubblica incontrollata, burocrazia e fisco oppressivi, sono tutti nodi che ora vengono al pettine. Uno scenario pericoloso che impone riforme radicali.

Da qui la proposta dell’ingegner Gamberale. “Trasformare una parte del nostro debito in un prestito obbligazionario a lungo termine. Con un tasso di interesse dignitoso”. Debito che divenga PIL per ripartire.

Gli italiani potrebbero contribuire alla tenuta del sistema economico, ad allargare la base produttiva del Paese, creando più ricavi e più reddito. Per Vito Gamberale occorre in ogni caso razionalizzare e contenere la spesa pubblica. Riformare la burocrazia. Contrastare evasione e corruzione.

Sia Gamberale che Tria nei loro interventi scacciano il fantasma della patrimoniale. Non bisogna neppure parlarne perché spaventa i risparmiatori, sottolinea Tria. Per Gamberale la patrimoniale sarebbe solo un “taglieggiamento” di singole categorie produttive.

Secondo l’ex ministro Giovanni Tria, il tema è ancora una volta la credibilità del nostro Paese. L’Europa attende da anni un segnale concreto sul debito. Cioè sulla nostra capacità di fare quelle riforme strutturali utili a ridurre il debito e ad attrarre investimenti. Altri Paesi europei come Spagna, Grecia e Portogallo hanno intrapreso un cammino più virtuoso del nostro.

Dobbiamo rilanciare la economia ed evitare di dare la impressione di essere un Paese con l’acqua alla gola.

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