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Ripartire con i fondi europei

Turismo e sicurezza sanitaria, se l’aiuto arriva dal Mes

Il Mes può indirettamente aiutare il settore del Turismo

Il contesto storico e sociale in cui viviamo è chiaramente condizionato dal Covid che, da fine febbraio, ha modificato le nostre abitudini di vita. In questo scenario il settore che più di tutti ne sta facendo le spese è quello del turismo. Il primo filone di interventi del governo contro gli effetti della pandemia però è servito a poco. Non ha aiutato a risollevare un comparto che in Italia genera il 13% del prodotto interno lordo.

Ora una mano concreta si spera possa arrivare dai fondi europei. Ma se per accedere al Recovery Fund si dovrà attendere il percorso di ratifica dei parlamenti nazionali e la successiva approvazione dei piani di riforme dei singoli Stati, un processo relativamente lungo che non permetterà l’erogazione delle risorse prima della seconda parte del 2021, il Mes è già pronto e sarà disponibile a partire da ottobre. Lo strumento porterebbe in dotazione al nostro Paese 36 miliardi di euro a tassi vantaggiosi e senza condizionalità, se non quella di spendere le risorse per investimenti diretti e indiretti nella sanità.

Ma quanto può incidere il Mes su un settore come quello del turismo? In realtà moltissimo. Proprio il livello di efficienza della sanità, per ovvie ragioni, sarà oggetto di valutazione da parte di chi sceglierà di viaggiare nei prossimi mesi. Questo accadeva già prima del Covid. In questo settore i mercati più rilevanti sono il turismo di lunga distanza, e tendenzialmente il mercato che si sviluppa attorno alle persone senior, perché la vita media si allunga e il reddito spendibile solitamente è maggiore in quelle fasce di età. Per questo il tema sanità, sicurezza sanitaria e percezione della qualità dei presidi sanitari sul territorio, è da sempre un elemento decisivo nelle scelte delle destinazioni. È un elemento fondamentale per la competitività del Paese, e lo sarà a maggior ragione in questa fase.

Ospedali moderni ed efficienti, potenziamento della rete territoriale, investimento in tecnologia e digitalizzazione. Il Covid ha messo in evidenza la debolezza del sistema sanitario in Italia. Ora il Mes può essere veramente l’occasione da cogliere per fare quegli interventi attesi da anni.

“Per un settore come il nostro – spiega a Ricostruire Renzo Iorio, Ceo di Nugo e vice presidente di Federturismo – è vitale che il Paese dia l’immagine di un territorio nel quale, in modo diffuso, e non solo per alcune eccellenze puntuali, è presente una sanità efficace che garantisce la tutela di chiunque si trovi in Italia”. Per questo motivo, osserva, “l’investimento per una sanità efficiente, e diffusa su tutto il territorio, è un tema cruciale per il turismo”.

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