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Health Technology Assessment, sanità più sicura ed efficiente

health technology assessment

L’Health Technology Assessment (HTA) è un processo multidisciplinare di valutazione delle tecnologie sanitarie. Sintetizza le informazioni su questioni cliniche, economiche, sociali ed etiche connesse all’uso della tecnologia sanitaria in modo sistematico e trasparente. Ha l’obiettivo di individuare politiche sanitarie sicure ed efficaci. Che mettano al centro il paziente e i suoi bisogni e producano il miglior valore. Si possono valutare farmaci, dispositivi medici, procedure e tutti i sistemi posti in essere per risolvere un problema di salute e migliorare la qualità di vita.

Per determinare il valore di una tecnologia sanitaria in diverse fasi del suo ciclo di vita, si attuano diverse strategie: creazione di prove di evidenza sulle nuove tecnologie e su quelle già in uso per contribuire alla valutazione del loro reale valore; valutazione delle prove di evidenza per produrre documenti HTA; promozione dell’impiego dei documenti di HTA nelle attività di pianificazione e programmazione delle attività del Servizio sanitario nazionale (SSN) a livello nazionale, regionale e locale.

Criteri di valutazione

L’introduzione di una nuova tecnologia sanitaria richiede l’attuazione di un’analisi che valuti gli effetti e i risultati. Adottando l’approccio dell’HTA si può prendere la migliore decisione al minor costo possibile. Ma il costo è da intendersi in termini più ampi e non solo economici. Si parla di costo-efficacia. Per esempio, per una determinata patologia si potrebbe decidere di usare un farmaco molto costoso ma molto efficace che permette ai pazienti di averne bisogno per un tempo inferiore. L’alto costo economico del farmaco viene ammortizzato nel tempo dalla sua efficacia, cioè dalla sua capacità di accorciare i tempi della terapia necessaria.

Per decidere se una tecnologia sanitaria è da adottare oppure no si deve tenere conto di alcuni fattori: efficacia, cioè il beneficio ottenuto dall’utilizzo di una tecnologia per risolvere un determinato problema sia in condizioni ideali sia reali; sicurezza clinica; economicità, cioè il rapporto costi/ricavi che derivano dall’applicazione di una tecnologia;
impatti sociali, legali, etici e politici.

Valutare l’innovatività della tecnologia significa tenere conto di alcuni criteri come la gravità della malattia da curare o l’entità dei benefici che si intende raggiungere. Bisogna anche verificare che esistano tecnologie alternative, o eventuali reazioni e resistenze. Infine, si deve tenere in considerazione tollerabilità e facilità d’uso delle tecnologie in esame.

Tenere presenti tutti questi aspetti significa operare una scelta. Che tenga conto delle risorse disponibili per utilizzare la tecnologia sanitaria più adatta. La parola chiave per gestire le risorse deve essere investimento e non spesa. Soprattutto in ambito sanitario e nel bel mezzo di una pandemia che ha rivelato tutte le fragilità del sistema.

La proposta di Ricostruire

Nel Piano di Ricostruire per la sanità l’Health Technology Assessment è uno dei cinque punti cardine. È stato proposto infatti una nuova governance delle tecnologie sanitarie basata sull’approccio HTA. E che raccoglie l’appello della Società italiana di HTA a muoversi nella direzione di investimenti che generino valore. E non di tagli indiscriminati alle spese.

La proposta di Ricostruire prevede l’istituzione di un’Agenzia Italiana di HTA (AIHTA) che avrebbe come dominio di interesse l’intera gamma di tecnologie sanitarie. Nell’ottica poi di dare attenzione alle specificità dei territori regionali e di integrarli tra loro è prevista anche la creazione dei Nuclei Regionali di HTA (NRHTA). In questo modo si possono raccogliere e valorizzare competenze ed eccellenze dei singoli territori.
Inoltre, si prevede di costituire anche delle Unità Ospedaliere di HTA (UOHTA) presso IRCCS, Aziende Ospedaliere Universitarie pubbliche e private, nelle grandi Aziende Ospedaliere e negli ospedali hub regionali. Infine, si pensa anche di istituire di Centri Collaborativi (CC) che supportino le attività di valutazione condotte da AIHTA e NRHTA e che abbiano sede in Università o altri enti che rilasciano titoli di studio accademici, enti di ricerca pubblici o privati ed enti che sono vigilati dal ministero della salute.

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Isabella Lorusso

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